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Visualizzazione dei post con l'etichetta narrativa contemporanea

La fata del pozzo

Ci sono libri che per caso o per fortuna ti ritrovi sotto gli occhi, e che inizi a leggere senza grandi aspettative; spesso sono libri brevi, di autori poco conosciuti, ma che per un motivo o per un altro ti hanno incuriosito e che finiscono per lasciarti molto più di quanto ti saresti aspettato : uno di questi per me è stato La fata del pozzo di Letizia Colucci . Leggendo molti grandi capolavori della letteratura o guardando migliaia di film romantici con l’immancabile bacio con sottofondo musicale, ci abituiamo a considerare l’amore come qualcosa di straordinario , di plateale, di prezioso, e va benissimo; di frequente, però, finiamo con il rimanere inevitabilmente delusi dalla dura realtà, che più che attraverso le famose lenti rosa ci appare come filtrata da uno spesso paio di occhiali scuri, e ci scordiamo che un lieto fine ce lo meritiamo tutti . Perfino le fate sono alle prese con i problemi d’amore: Anna , per esempio, che dopo essere stata lasciata in malo modo da Torphund ,...

Diario di scuola

C’è un luogo, forse l’unico, che quando si è costretti a frequentarlo è visto come una prigione sotto mentite spoglie, e che invece nel momento in cui non ci si può più mettere piede diventa magicamente lo sfondo delle foto a tema “i migliori anni della nostra vita”: la scuola . Sarà che il tempo è un po’ il fondotinta dei ricordi , e che come tale copre e aggiusta i dettagli spiacevoli delle nostre esperienze, sarà che dopo la maturità la vita diventa paradossalmente più acerba e complicata, sarà che “giovinezza mezza allegrezza” : in ogni caso, qualsiasi persona dagli -anta in su (per quanto riguarda questa imberbe pseudo-blogger, la vecchiaia inizia molto prima di quanto in realtà accada, perciò preferisco non espormi rischiando il linciaggio) vi dirà che quelli della scuola sì che erano bei tempi. Immancabilmente, attirerà su di sé occhiatacce, anatemi ed insulti non proprio velati da parte di tutti coloro che come me aspettano la campanella come un carcerato attende l’amnistia -...

Le sette sorelle

Oggi parliamo di un libro con cui ho provato ad uscire dalla mia comfort zone e che, purtroppo, mi ha abbastanza deluso: il libro in questione è Le sette sorelle , primo volume dell’ omonima serie di Lucinda Riley. Ognuna delle sei sorelle D’Apliese alla morte del padre adottivo si trova in giro per il mondo, e la maggiore Maia non fa eccezione: per una specie di crudele ironia della sorte, quando riceve la fatidica telefonata di Marina , la loro governante e “vice-madre”, si trova a Londra da un’amica e non ad Atlantis , il castello sul lago di Ginevra dove è cresciuta con le sorelle e che, unica fra tutte, non ha mai abbandonato. Tornata a casa insieme alle altre, però, scopre che la morte di Pa’ Salt non lascia loro solo il dolore della perdita, ma anche molte domande senza risposta: chi era in fin dei conti quel miliardario solitario, e cosa faceva per vivere? Perché attorno alla sua dipartita aleggia la stessa aria di mistero che lo circondava in vita? Per quale motivo ha adott...

Antigone sta nell'ultimo banco

Un libro non ha età . Sembra una frase sciocca da dire, eppure molto spesso ci si dimentica della sua importanza: non avete idea di quante volte da ragazzina mi sia vergognata di leggere i classici del teatro e della letteratura perché li consideravo “da grandi” (e per grandi intendo vecchi), e al contrario di come crescendo faccia sempre più fatica a curiosare nel reparto bambini. Come me ci sono moltissime altre persone che rifiutano a priori i romanzi per ragazzi, nonostante tra questi si nascondano delle vere e proprie gemme: una delle tante è Antigone sta nell’ultimo banco di Francesco D’Adamo. Quante volte siamo venuti a conoscenza di brutte notizie, di soprusi, di prevaricazioni, e quante volte ci siamo detti tra noi “ah, se una cosa del genere fosse successa a me, non sarei certo rimasto in silenzio!”? Quante volte abbiamo preferito immaginarci nei panni di Antigone , la sorella coraggiosa pronta a sfidare la legge e la morte pur di dare una degna sepoltura al fratello Polinic...

L'Arminuta e Borgo Sud: storie d'Abruzzo

I libri di oggi -ve ne presento due perché per me rappresentano ormai un’unica storia- mi stanno particolarmente a cuore, perché sono tra i pochi ambientati in una realtà a me vicina: sto parlando de L’Arminuta e di Borgo Sud , della scrittrice abruzzese Donatella Di Pietrantonio. Nell’agosto 1975, in un paese sperduto tra le montagne abruzzesi , una bambina di tredici anni aspetta sul pianerottolo. Quella è casa sua, eppure lei non la conosce, e la stessa cosa vale per la famiglia che vi abita. Fino a qualche giorno prima quella ragazzina credeva che le persone con cui era cresciuta a Pescara fossero i suoi genitori, ma si sbagliava: in realtà era stata loro affidata da neonata dalla sua vera famiglia, che aveva fin troppi figli rispetto al denaro che girava in casa. L’Arminuta (la ritornata), come la chiamano in paese, da un giorno all’altro deve dire addio all’amore incondizionato della madre -o meglio della zia- Adalgisa , che le hanno detto è affetta da una grave malattia, all’a...

Rosso, Bianco & Sangue Blu

Ad essere sincera, non avrei mai pensato di finire a scrivere la recensione di un romanzo rosa (letteralmente… ah ah ah…), peraltro totalmente positiva, e invece, complici questa dannatissima pandemia mondiale e uno sconto imperdibile sugli ebook Kindle , mi sono totalmente immersa nel mondo di Rosso, Bianco & Sangue Blu , la tragicomica storia d’amore e di diplomazia splendidamente narrata da Casey McQuiston. Dimenticatevi di popstar, attorucoli e celebrità da quattro soldi, perché qui i protagonisti assoluti dei sogni delle ragazzine di tutto il mondo sono Alex Clermont-Diaz , figlio della Presidentessa degli Stati Uniti e, vista la sua passione per la politica, possibile erede della madre, e il Principe Henry d’Inghilterra , che compensa la mancanza del trono, destinato al fratello Philip , con un’enorme quantità di ammiratrici. Eppure, i due sono apparentemente diversissimi: Alex viene dal solitario -e repubblicano- Texas , ha per padre un immigrato messicano di seconda genera...

Lettera a un bambino mai nato

Quello di cui vi parlerò oggi, cari lettori, è un libro piuttosto particolare, sia perché l’ho letto in compagnia del primo gruppo di lettura a cui ho partecipato, ma soprattutto perché è stato un vero e proprio pugno nello stomaco: sto parlando del romanzo Lettera a un bambino mai nato   della scrittrice e giornalista Oriana Fallaci. Una donna, una come tante altre, ha appena scoperto di essere incinta : nulla di strano, né di problematico. Se però quella donna non è sposata né fidanzata, lavora in un mondo prettamente maschile e maschilista (quello del giornalismo) e vive negli anni 70, la cosa comincia a complicarsi . Anche se in realtà non è di questo che lei si preoccupa: la domanda che più la assilla infatti non è “come farò io?”, bensì “come farà lui?” ; quella donna, quella madre, si chiede infatti se far nascere un bambino contro la sua volontà in un mondo così crudele e privo di speranza sia la cosa giusta da fare. Prende così vita un dialogo, una lunga lettera diretta a ...

L'invito

Beh, a quanto pare è giunto il momento di augurarvi buona Pasqua. Perdonatemi se sono alquanto sorpresa, ma se devo proprio dire la mia, sono un po’ scettica al riguardo. Insomma, appena una settimana fa ero impegnata a fare gli auguri per Natale e per Capodanno , mi sentivo piena di speranza per quel 2021 che si sarebbe prospettato “l’anno della rinascita” , la luce in fondo al tunnel, la giusta ricompensa per tutta la nostra pazienza e la nostra resilienza (d’accordo, forse sto esagerando); e invece, siamo arrivati a Pasqua -e mi dispiace dirvelo, ma ⅓ di questo anno è bello che andato- e non è cambiato nulla. Nulla. E’ più di un anno che le mie giornate si susseguono identiche, che la mia agenda è pressoché intonsa, che non passo un pomeriggio fuori casa in completa serenità. Ma va bene, ci sta: ci sono persone che continuano a morire, e ciò che noi viviamo ogni giorno -soprattutto noi studenti- è solo una minuscola parte del dramma che è attualmente in atto sulle platee di tutt...