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Una stanza tutta per sé

Ho sempre preferito la narrativa alla saggistica : per me i libri rappresentano una forma di evasione, una porta verso mille mondi in cui perdermi (e magari, chissà, ritrovarmi) e in generale una fonte di puro piacere e divertimento . Non ho mai letto per sentirmi più intelligente né tantomeno per studiare (a meno di non essere obbligata a farlo, e sì, sto guardando te, scuola italiana!), semplicemente perché sprecare il mio tempo con qualcosa di interessante -per me- quanto una televendita di bulloni usati non è proprio la mia attività preferita , soprattutto da quando ho scoperto, ahimè, che sarebbe un miracolo riuscire a leggere 5000 libri in tutta la propria vita. Perciò, niente saggi, almeno finché non mi sono imbattuta in questo. Ad essere sincera, nella mia ignoranza credevo fosse un romanzo : è diventato già un classico nonostante sia stato scritto solo nel 1929 ed è forse l’opera più conosciuta di un'autrice famosissima, quasi un’icona -indizi, questi, che mi avrebbero fa...