Diario di scuola
C’è un luogo, forse l’unico, che quando si è costretti a frequentarlo è visto come una prigione sotto mentite spoglie, e che invece nel momento in cui non ci si può più mettere piede diventa magicamente lo sfondo delle foto a tema “i migliori anni della nostra vita”: la scuola . Sarà che il tempo è un po’ il fondotinta dei ricordi , e che come tale copre e aggiusta i dettagli spiacevoli delle nostre esperienze, sarà che dopo la maturità la vita diventa paradossalmente più acerba e complicata, sarà che “giovinezza mezza allegrezza” : in ogni caso, qualsiasi persona dagli -anta in su (per quanto riguarda questa imberbe pseudo-blogger, la vecchiaia inizia molto prima di quanto in realtà accada, perciò preferisco non espormi rischiando il linciaggio) vi dirà che quelli della scuola sì che erano bei tempi. Immancabilmente, attirerà su di sé occhiatacce, anatemi ed insulti non proprio velati da parte di tutti coloro che come me aspettano la campanella come un carcerato attende l’amnistia -...